Migliorare la fotosintesi sfruttando la variabilità genetica

Un gruppo di ricercatori della Wageningen University (NE) ha pubblicato su Nature Communications la scoperta di un gene, chiamato Yellow Seedling 1, coinvolto nell’adattamento dei cloroplasti ai cambiamenti della luminosità ambientale.

I cloroplasti sono gli organelli delle cellule vegetali dediti alla fotosintesi, e questo nuovo gene scoperto in Arabidopsis thaliana è responsabile della velocità con la quale i cloroplasti rispondono al cambiamento di luce ambientale, ad esempio quando il sole viene coperto da una nuvola.

Una variante di questo gene consente alle piante di sfruttare in modo più efficiente e veloce i cambiamenti di luce, ed è il primo esempio di miglioramento dell’efficienza fotosintetica di una pianta basato sulla variabilità naturale.

Questa scoperta potrebbe in futuro portare ad un aumento della produttività delle coltivazioni agricole a parità di input (acqua, nutrienti, …).

Leggi il comunicato stampa qui.

 

Immagine da Wageningen University & Research

 



 

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