Alla scoperta di ghiacci sulla 67P

Nonostante la fase di volo e raccolta dati della missione Rosetta sia terminata il 30 settembre, i team scientifici sono ancora ampiamente al lavoro nell’analizzare i dati acquisiti nei mesi passati.

In particolare due articoli pubblicati sulla rivista Science (Filacchione et al., Fornasier et al.), utilizzando il primo lo spettrometro infrarosso VIRTIS ed il secondo la camera OSIRIS, hanno scoperto ghiacci sulla superficie della cometa.

Grazie a tre assorbimenti intorno a 2 micron ed altri due a 2.7 e 2.78 micron, il team di VIRTIS è riuscito per la prima volta a mostrare la presenza di ghiaccio secco su una cometa: probabilmente formatosi durante la stagione invernale della cometa, visto che in genere questo tipo di composto è atteso nel sottosuolo.

Le immagini OSIRIS hanno invece mostrato una formazione estesa 30 x 40 metri, composta da ghiaccio d’acqua al 20-30% frammisto a materiali più scuri.



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